portale BasilicataProvincia di PotenzaRegione BasilicataProvincia di MateraPortale Basilicata
 
 
 
basilicata basilicata basilicata
BasilicataBasilicata


Agriturismi in basilicata






L'agriturismo è una forma di turismo nella quale i visitatori vengono ospitati presso un'azienda agricola e l’accoglienza è organizzata in connessione con l'attività agricola, esso rappresenta un importante strumento per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente.

Inizialmente nacque come una forma di accoglienza molto semplice da parte di contadini che mettevano a disposizione dei visitatori i prodotti tipici della terra e dell'allevamento, allestendo sommariamente alloggi in edifici aziendali resi disponibili dal rapido ridimensionamento degli occupati in agricoltura, in seguito, dopo la crisi dell'agricoltura del dopoguerra, furono introdotte nuove attività offrendo comfort e servizi adeguati alle esigenze del turismo moderno, pur coerenti con la connessione all’attività agricola prevista dalla legge. In crescita anche l’offerta di servizi didattici con la diffusione delle cosiddette fattorie didattiche che accolgono studenti e turisti per far conoscere i diversi aspetti dell’attività agricola e della preparazione di molti alimenti (vino, olio, miele, formaggi, salumi, ecc.).

Dapprima concentrata in piccole aziende agricole nelle zone collinari e montane, ad apertura prevalentemente stagionale, interessa oggi anche grandi aziende, pure di pianura, attive per l’intero arco dell’anno, ospitando per i fine settimana come per periodi più lunghi durante le vacanze estive, dando un prezioso sostegno ai redditi agricoli e contribuendo alla conservazione del paesaggio attraverso il recupero degli edifici rurali abbandonati, al consolidamento dell’occupazione in agricoltura, e alla valorizzazione dei prodotti tipici del territorio. L’agriturismo ha inoltre dato impulso allo sviluppo di altre forme di turismo rurale (piccoli alberghi di charme, bed and breakfast, case vacanze) che richiamano clienti ugualmente interessati al mondo agricolo, ma la cui attività è svincolata dalla concreta attività lavorativa nei campi.

Con varie denominazioni è presente negli Stati Uniti e in diversi paesi europei. In alcuni paesi non si distingue un agriturismo da un turismo rurale; in altri si accentua l'attenzione sullo stretta connessione con l'attività agricola e sull'aspetto solo sussidiario dell'attività turistica. In altri paesi prevale l'aspetto di una collaborazione lavorativa dell'ospite, mentre in altri è solo un turista.

La definizione di “agriturismo” è stata coniata, a metà degli anni sessanta. L'uso del termine rispetto ad altri similari è nato, in concomitanza con la fondazione dell’associazione Agriturist, promossa dalla Confagricoltura.

Secondo le più recenti statistiche ISTAT, in Italia le aziende agrituristiche sono 16.765, di cui 13.854 offrono alloggio con 167.087 posti letto, 7.898 ristorazione, 9.643 attività ricreative, culturali e didattiche, esse aumentano laddove l’ambiente e il paesaggio offrono una maggiore attrattiva per il turismo, e l’agricoltura, per poter sopravvivere, deve convertirsi in attività multifunzionale. Queste condizioni si verificano prevalentemente in montagna e in collina, ma anche in prossimità delle aree protette.





La vacanza negli agriturismi lucani

Soggiornare in agriturismo significa entrare in contatto con le dinamiche dell'agricoltura o dell'allevamento, con la popolazione contadina, assaporarne i prodotti tipici locali, muoversi e fare attività, passeggiare nelle colline circostanti, scoprire nuovi percorsi in mountain bike, oppure montare a cavallo, nei molti agriturismi dotati di maneggio, ma anche rilassarsi circondati dal silenzio della natura. Una vacanza in campagna offre una qualità e una quantità di servizi, che la ricettività tradizionale non può dare.

Tra le attività che un'azienda agrituristica può offrire, sempre in rapporto di connessione con le attività di coltivazione del fondo, allevamento del bestiame e silvicoltura che devono rimanere principali, ci sono:

- Soggiorno in appositi locali aziendali a ciò adibiti.

- Ospitalità in spazi aperti destinati ai turisti campeggiatori.

- Attività didattiche, culturali e ricreative nell'ambito dell'azienda, nonché escursionistiche e di equiturismo, purché tipiche dell'ambiente rurale, ed in connessione con le attività agricole aziendali;

- Ristorazione con pasti e bevande costituiti prevalentemente da prodotti dell'azienda o comunque da prodotti tipici regionali.

- Degustazione di prodotti aziendali.






La legislazione attuale

L’agriturismo fu regolato per la prima volta dalla legislazione italiana, a livello locale, nel 1973 dalla provincia autonoma di Trento; a livello statale, la prima legge-quadro per la disciplina del settore è stata emanata agli inizi degli anni Ottanta (Legge 5 dicembre 1985, n. 730). Attualmente sono vigenti una nuova legge-quadro statale (Legge 20 febbraio 2006, n. 96), che indica alle Regioni i principi generali di definizione dell’attività agrituristica, e leggi regionali che indicano alle imprese criteri e limiti per l’esercizio dell’attività stessa. Con queste regolamentazioni l’agricoltura viene sostenuta qualora siano previste forme di turismo nelle campagne al fine di migliorare il reddito degli imprenditori agricoli, favorire la permanenza nelle zone rurali, promuovere la conservazione dell’ambiente, valorizzare i prodotti tipici e le tradizioni culturali delle zone rurali. Tali attività possono essere svolte dall’imprenditore e dai suoi familiari; la ricezione e l’ospitalità prevedono l’offerta di alloggio, la presenza di luoghi aperti per i campeggiatori ecc. L’attività agrituristica deve essere però complementare alle altre attività propriamente agricole, quali la coltivazione del fondo e l’allevamento di bestiame. Gli edifici utilizzati per scopi agrituristici devono essere interni al fondo, non più utilizzati per scopi specificatamente agricoli, e restaurati nel rispetto delle caratteristiche architettoniche e ambientali specifiche della zona in cui si trova l’azienda. Le regioni italiane hanno il compito di determinare i criteri, i limiti e la disciplina amministrativa relativi alle attività agrituristiche; le regioni stesse possono concedere incentivi agli imprenditori che decidono di cimentarsi in tali attività. Diversi enti locali, quali le comunità montane e le associazioni di comuni, compresi nelle zone d’interesse agrituristico, possono determinare degli interventi straordinari tramite appositi piani, riferiti alle attività agrituristiche.

Anche l'Unione Europea, con la nuova Politica Agricola Comunitaria (P.A.C.), ha dato risalto e incentivi alle attività agrituristiche, infatti, dopo che l’agricoltura intensiva (largamente diffusa in Europa), aveva raggiunto limiti consistenti nelle produzioni in eccesso e un notevole impatto ambientale per l’uso massivo di fertilizzanti e fitofarmaci, si è voluta privilegiare e premiare un’attività svolta nel rispetto dell’ambiente e spesso a tutela delle tradizioni e degli usi agricoli, ribadendo la volontà di mantenere e sviluppare l’attività agricola nelle zone rurali marginali, dove sarebbero auspicabili la nascita e la permanenza di pluriattività in grado di integrare i redditi agricoli: la produzione di prodotti tipici, l’utilizzo oculato delle risorse ambientali, lo sfruttamento della vocazione turistica di molte zone dovrebbero frenare lo spopolamento delle aree rurali.






Basilicata

   

Valid XHTML 1.0 Transitional Valid CSS